Anno: |
2026 |
Localizzazione: |
Roma, Italy |
Programma: |
Residenziale/ Ristrutturazione/ Interior design |
Superficie: |
100 mq |
Committente: |
Privato |
Oggetto: |
Progetto preliminare, esecutivo e direzione lavori |
Comunicazione: |
Ph. Nicolò Panzeri |
Stato Di Progetto: |
Realizzato |
Tahiti è il progetto di architettura e interior design di un appartamento situato tra il Pigneto e Torpignattara, un’area oggi in forte fermento e densa di giovani creativi.
Il committente, un giovane creativo, desiderava una casa accogliente e dal carattere “pop”, capace di riflettere uno spirito dinamico e, soprattutto, la profonda voglia di abitare un luogo positivo, un rifugio in cui staccare la spina e rigenerarsi dopo le intense giornate di lavoro e lo stress della città. Il progetto si è confrontato con una sfida spaziale complessa: l’impianto originario dell’appartamento, inserito in un edificio ante 1939 e profondamente alterato da successive trasformazioni interne avvenute negli anni ’70, si presentava stretto, angusto, labirintico e soffocato da vecchie carte da parati e superfetazioni che frammentavano i percorsi e la luce naturale.
La risposta progettuale è consistita in una trasformazione radicale dello spazio. Abbattendo quasi tutti i tramezzi interni, è stata liberata la pianta, dando vita a un ampio e fluido open space in cui la zona soggiorno e la cucina comunicano senza barriere. A fare da filo conduttore visivo e da tela luminosa per le successive esplosioni cromatiche è il pavimento in graniglia bianca, una scelta materica raffinata che omaggia la tradizione costruttiva romana ampliando la percezione spaziale.
La cucina si impone come il primo fulcro visivo della zona giorno: un grande blocco rosa a tutta altezza sormontato da una struttura a giorno con profili colorati, che dialoga armonicamente con un’isola centrale candida, un tavolo da pranzo in legno naturale e un avvolgente divano giallo ocra posizionato nel living. Posta sul lato opposto della stanza, la grande libreria su misura del soggiorno riprende fedelmente il disegno a griglia e la pulizia geometrica della cucina-libreria. Questo gioco di rimandi speculari, sottolineato dai profili rosa che ridisegnano la parete principale del living, instaura un dialogo visivo continuo e coerente che tiene insieme l’intero open space.
La zona notte si articola in due ambiti separati, dove il colore cessa di essere un semplice rivestimento decorativo per farsi elemento strutturale d’identità. Una nota distintiva del progetto riguarda i bagni, entrambi interamente piastrellati con piccole piastrelline ritmate da fughe colorate a contrasto, che trasformano le superfici in grafiche geometriche. Il bagno padronale giallo si configura così come una vera e propria scatola monocromatica, luminosa e brillante, che avvolge lo spazio doccia e i lavabi in un’esperienza visiva totalizzante.
Dall’altro lato dell’appartamento, lo spazio è stato concepito come una piccola dependance azzurra. Qui, i dettagli geometrici color carta da zucchero definiscono la scrivania e un’accogliente alcova per il letto, ottimizzando i volumi con intelligenza e sensibilità sartoriale. Questa sezione indipendente è completata dal secondo bagno, un ambiente fresco dominato dal verde profondo e anch’esso caratterizzato dal gioco geometrico delle ceramiche e delle fughe colorate, che richiamano lo specchio ovale e i dettagli cromatici delle stanze attigue.
Ogni casa è un’isola, un microcosmo unico e autonomo progettato su misura attorno alle necessità e alle emozioni di chi lo vive. Con questo intervento, si dimostra come l’interior design contemporaneo possa scardinare la rigidità dei vecchi layout storici, trasformando un appartamento frammentato in un manifesto domestico fresco, giocoso e dal sofisticato sapore pop.