Lèvanzo

La trasformazione di un villino anni 70 tra materia e luce
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Anno:

2026

Localizzazione:

Caprarica di Lecce, Italy

Programma:

Residenziale/ Ristrutturazione/ Interior design

Superficie:

140 mq

Committente:

Privato

Oggetto:

Progetto preliminare, esecutivo e direzione lavori

Comunicazione:

Ph. Marcello Mariana | marcellomariana.it

Stato Di Progetto:

Realizzato

Lèvanzo è il progetto di ristrutturazione di una villa unifamiliare situata a Caprarica, in provincia di Lecce. Inserita nel contesto di un piccolo borgo salentino, la casa è stata ripensata per una giovane coppia di professionisti con l’obiettivo di aggiornare funzioni ed estetica di un villino dalle linee tipicamente anni Settanta.

L’edificio originario era caratterizzato da una forte presenza di elementi accessori: il soggiorno semicircolare era sormontato da una tettoia ottagonale in coppi, ripresa da un sistema di pensiline a protezione della veranda d’accesso e delle aperture sul giardino. Un insieme articolato che, nel tempo, aveva finito per appesantire la lettura complessiva dell’architettura.

Il progetto interviene attraverso un processo di semplificazione formale, ottenuto mediante l’eliminazione di tettoie e pensiline. Questo gesto consente di ristabilire chiarezza compositiva, mettendo in evidenza l’incastro tra il volume cilindrico del soggiorno e quello parallelepipedo della zona notte, entrambi resi essenziali attraverso un trattamento uniforme a intonaco bianco.

All’interno, la pavimentazione in marmo Rosa del Garda, elemento identitario della casa originaria, viene recuperata, integrata e lucidata, diventando il filo conduttore del progetto. Su questa base si innestano nuovi elementi che ridefiniscono gli spazi e le funzioni.

 

La veranda d’accesso è stata inglobata nella volumetria principale e trasformata in ingresso. Da qui si accede al soggiorno, dove la geometria semicircolare accoglie un divano su misura disegnato in relazione allo spazio. Il fulcro dell’ambiente è il sistema camino, inserito in un basamento rivestito in gres nero che funge da elemento di separazione con la zona pranzo. Sopra di esso, una semicolonna cava si configura come elemento scultoreo, attrezzato sul lato living e lasciato invece come superficie pura verso l’ingresso.

La cucina è integrata nella zona giorno come un volume continuo in pannelli laccati beige, capace di organizzare e celare gli accessi alla dispensa, al bagno e alla lavanderia, quest’ultima ricavata da una porzione del precedente ingresso. Il Rosa del Garda viene ripreso anche nel top della cucina, rafforzando la continuità materica dell’intervento.

Un corridoio conduce alla zona notte attraversando una parete attrezzata che incornicia una finestra interna illuminata dall’ingresso. Qui la distribuzione è stata completamente ripensata: le camere e il bagno sono stati ristrutturati e una cabina armadio è stata ricavata, insieme al corridoio e alla lavanderia, dalla superficie del vecchio ingresso.

Falegnamerie in rovere, arredi di impronta contemporanea e la presenza materica dei marmi contribuiscono a definire un’atmosfera calda ed eclettica, in cui la luce naturale diventa parte integrante del progetto. La luce pugliese, intensa e radente, valorizza le superfici intonacate e le materie, enfatizzando la purezza dei volumi e restituendo profondità agli spazi, in un continuo dialogo tra interno ed esterno.