Ápeiron

Allestimento di una mostra nel Borgo di Roca Nuova
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Anno:

2015

Localizzazione:

Roca Nuova - Italy

Risorse Finanziarie:

Fondo di Sviluppo e Coesione 2013 – 2017 / Settore aree urbane e città

Programma:

Paesaggio / Europroject / Spazio pubblico / Allestimento / Curatela mostra / Esposizione / Temporary

Superficie:

90 m²

Importo Lavori:

2.500,00 €

Committente:

Comune di Melendugno

Oggetto:

Progetto definitivo, esecutivo e direzione lavori dell’allestimento espositivo e curatela della mostra

Stato Di Progetto:

Progetto in corso di realizzazione

Ápeiron è il progetto di allestimento espositivo dei risultati di MarineMelendugno.Me, il processo partecipato di valorizzazione del paesaggio costiero di Melendugno di cui MARGINE ha svolto anche il ruolo di ufficio e segreteria di concorso. La location della mostra è il caratteristico borgo medievale di Roca Nuova.

Dovendo raccontare un processo complesso di progettazione partecipata del paesaggio costiero ci si è soffermati sulle interazioni simbiotiche che nascono tra mare, terra e uomo, ovvero le infinite possibilità di relazione e trasformazione esistenti in natura. In questo pezzo di mondo, nel cuore del Mediterraneo la cultura del pensiero di infinito e di natura ci ha suscitato il rifermento alla filosofia naturalista di Anassimandro. Il pensatore di Mileto faceva coincidere l’origine dell’universo con l’Ápeiron, non una miscela di elementi indipendenti, ma un’unica materia nella quale i vari elementi non sono ancora distinti. Nell’archetipo luce e tenebre, unione e separazione sono conseguenze del movimento e del tempo e tale movimento ha dato origine al cosmo.

Abbiamo dunque lavorato sulla scomposizione di un triangolo equilatero (terra-mare-uomo) scomposto in ulteriori 16 triangoli equilateri (separazione) ognuno dei quali racconta il rapporto biunivoco tra uomo e natura attraverso l’esposizione del lavoro svolto dalla comunità che ha lavorato a questa trasformazione. La collocazione all’interno del borgo medievale di Roca Nuova non è casuale. Il borgo stesso è un segno della trasformazione e una risorsa del paesaggio costiero di Melendugno, immerso nella campagna olivetata e pochi chilometri dal mare.

I sedici triangoli diventano espositori delle tavole di concorso, lanterne che gettano luce nelle tenebre e sedute, dove il visitatore può esso stesso rendersi parte di un racconto e sentirsi in armonia con l’ápeiron.